Medicina: il ruolo delle emozioni

dare una mano: il ruolo delle emozioni in medicina

Il sostegno emozionale alla paziente 

Scoprire di avere il cancro al seno può essere un’esperienza devastante e portare le pazienti a vivere una montagna russa di emozioni che vanno dalla rabbia alla paura, dalla tristezza alla depressione. Questi stati emotivi possono cambiare e intensificarsi rapidamente, e sapere come offrire sostegno può rappresentare una sfida.

In qualità di caregiver, ti verrà chiesto di essere instancabilmente solidale. 

Il termine anglosassone caregiver indica “chi, a livello familiare o professionale, presta assistenza a un malato,”. Se dovessimo dunque fornire una traduzione, attribuendo un significato italiano al termine, potremmo dire che a livello etimologico, ma anche pratico, il caregiver è “chi dà” (giver) “cura” (care).” [Fonte: garzantilinguistica.it]

Con il termine “caregiver” andiamo dunque ad individuare chi è e cosa fa la persona che è stata scelta, o ha scelto, di occuparsi di un malato.

Presta ascolto alla malata e, se appropriato, prendile la mano o dalle un abbraccio: a volte si tratta del modo più efficace e potente di dimostrare il tuo appoggio.

Se la paziente prova rabbia a causa della diagnosi, potrebbe rivolgerla verso di te. Ma cerca di mantenere la calma e ricorda: la paziente è frustrata per la sua condizione, non per colpa tua.

Infine, sentirsi soli non è mai un’esperienza positiva, specialmente quando si è malati. Lascia riposare la paziente, ma cerca anche di essere un compagno premuroso. 

Puoi stare accanto alla paziente svolgendo attività come:

  • Cucire insieme
  • Vedere un film
  • Iniziare una serie televisiva
  • Leggere insieme
  • Parlare di un qualsiasi argomento piacevole che non sia legato al cancro

Fai ciò che piace alla paziente e la aiuterai a sentirsi meno sola.

Il sostegno emozionale a sé stessi

Nel tuo ruolo di caregiver, a volte potrai sentirti triste, a disagio e allo stremo delle forze. È normale e non devi vergognartene.

Mettere gli altri al primo posto, non significa doversi dimenticare di se stessi: mangia sano, segui una routine di attività fisica e prenditi un po’ di tempo per te.

Se fai fatica a fare queste cose, o se inizi a sentirti in uno stato di ansia o depressione, informa il tuo medico.

Per ricevere appoggio ogni giorno, potresti condividere i tuoi sentimenti con un amico o un familiare o partecipare agli incontri di un gruppo di sostegno per conoscere altre persone che stanno vivendo la tua stessa situazione.

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